Il concorso legato al Festival CinemaZERO promuove un’idea radicale di “cinema zero”, fondata essenzialmente sull’autonomia dell’autore: opere autoprodotte e no-budget, realizzate in modo artigianale, con mezzi di produzione comuni e facilmente accessibili (telecamere digitali a costi contenuti, macchine fotografiche, webcams, telefoni cellulari). Il Festival CinemaZERO rifiuta, e a suo modo rovescia, la formula del cinema industriale tanto nei mezzi di produzione quanto nei modelli estetici e narrativi seguiti. A tutti gli autori si richiede di conseguenza un approccio artigianale e sperimentale alla propria opera, che dimostri una ricerca individuale e autonoma sul linguaggio, sulle tematiche, sulla struttura, sull’idea e/o sulla realizzazione del proprio lavoro. Non è dunque un concorso in cui si valutino le sole condizioni economiche di produzione, ma piuttosto un’idea complessiva di cinema. Verranno selezionate delle opere finaliste. Il concorso assegna due premi distinti alle opere in concorso: il premio per il miglior film è assegnato a insindacabile giudizio della giuria critica formata per l’occasione; il premio del pubblico è assegnato dagli spettatori presenti in sala, che saranno chiamati a esprimere una valutazione delle opere in concorso attraverso un punteggio numerico.